Come possiamo uscire dalla crisi?

L’Italia del dopoguerra o l’America di Roosevelt con un piano di riforme strutturali sono uscite da crisi disastrose, hanno creato milioni di posti di lavoro, e sono diventate società più forti, diminuendo il numero dei poveri e creando infinite possibilità.

Oltre a sostenere azioni che vadano a tamponare la situazione, dobbiamo iniziare a progettare il nostro futuro. 

  1. Attivare un programma di opere (necessarie) pubbliche e private che, entro non oltre 5 anni, attivino la ripresa tramite un massiccio piano di investimenti, opere che allo stesso tempo creino nuovi posti di lavoro e contribuiscono ad affrontare la crisi climatica: 

    • efficientemento energetico di tutti gli edifici pubblici e privati, rendere il bonus fiscale senza limite di spesa e con rimborso in 5 anni, servirà che le banche facciano dei prestiti specifici per queste misure perchè saranno molte le  famiglie che non potranno affrontare la spesa. Ad esempio prestiti garantiti dallo stato che poi di fatto sarà colui che rimborserà la spesa sostenuta. Stabilire quota fissa di interessi tipo 1%). 
      Rendere la misura dello sconto in fattura accessibile e favorevole anche per le aziende

    • Rendere gli edifici antisismici nelle aree a rischio (zona 1-3) con un bonus facilmente accessibile

    • Riassetto idrogeologico del territorio, messa in sicurezza degli argini dei fiumi attraverso decementificazione, bonifiche… 

    • Bonificazione delle aree industriali inquinate

    • Cura/messa in sicurezza del territorio attraverso bonifiche e riassetto idrogeologico

    • messa in sicurezza delle coste e bonifica di coste e mare dalla plastica. Investimento innovazione non inquinante (plastica)

    • Realizzazioni di reti di trasporto sostenibile (elettrificato o ciclabile) nelle aree del paese che oggi ne sono completamente sprovviste (centro-sud) e potenziamento al Nord. 

    • Rigenerazione urbana e aumento delle aree verdi e pedonali nelle città.

    • Incentivare il trasferimento in centri spopolati (montagna o paesini nel centro e sud Italia)

    • Superamento del digital divide, attraverso un piano nazionale per la connessione a banda larga permetterebbe l'incremento dello smart working, il quale fra i vari vantaggi, garantirebbe il decongestionamento delle grandi città in favore di piccoli centri

    • Finalizzazione del Referendum sull’acqua del 2011 ed efficientamento della rete di distribuzione idrica

    • Turismo e agricoltura: rafforzare l’economia diffuse e di qualità.

  2. Garantire lo smart working in tutti i settori applicabili

  3. Investire nel turismo e nella cultura che sono il petrolio di questo paese. Promuovere un turismo di qualità e diffuso abolendo la tassa di soggiorno nei piccoli centri e garantendo trasporti gratuiti verso le aree più scomode da raggiungere. (percorsi e cammini, mare montagna)

  4. Incentivare la piccola manifattura con sistemi fiscali agevolati per chi intraprende l’attività, abolire il minimale di reddito per tutti e calcolare le tasse sul solo fatturato

  5. Detassare le aziende inquinanti che avviino un processo di transizione e bonifica

  6. Sostenere una produzione agricola di qualità detassando le piccole e medie aziende. Lotta alla produzione e all’allevamento intensivo. 

  7. Garantire ai cittadini l’accesso a cibo di qualità e dal basso impatto ambientale tramite etichettatura chiara e diversificazione dell’IVA fra alimenti processati e non, quindi iva agevolata per gli alimenti non trasformati compensando con l’aumento di quelli processati

  8. Calcolo dei sussidi considerati dannosi per l’ambiente e ridestinazione negli stessi settori con il fine di aumentare la sostenibilità.

  9. Sostegno alla realizzazione delle comunità energetiche.

  10. Aumento degli investimenti in istruzione università e ricerca. Nella scuola i fondi andranno ad aumentare il livello di tecnologia e la creazione di laboratori per la pratica delle varie discipline.

Cosa fare concretamente?

Stiamo elaborando un piano per attivare il cambiamento necessario al nostro paese

scarica la bozza del piano aiutaci a rendere il piano più forte

Partecipare

Partecipa alle assemblee che stiamo organizzando in diverse città italiane. Tutti sono necessari: lavoratori, pensionati e disoccupati, giovani e anziani, ambientalisti e scettici, vogliamo che le nostre assemblee siano il più eterogenee possibile. Durante l’assemblea inoltre, scienziati ed altri esperti faranno chiarezza su alcuni temi, per eliminare ogni ambiguità.

Dire la tua

Solitamente ti viene chiesto di esprimerti su proposte o programmi scritti da altri. In questo caso, siccome è necessario che il piano sia il frutto di un percorso partecipato e condiviso in cui nessuno viene lasciato indietro, ti domandiamo di raccontarci la tua, i tuoi dubbi, le tue necessità, in modo da poter raccogliere più informazioni e sviluppare un piano che parta proprio dalle esigenze delle persone.

Promuovere

Puoi scegliere di dare il tuo aiuto attivo realizzando delle piccole assemblee. Per questo ti invitiamo a contattarci, valuteremo insieme la fattibilità della tua assemblea e ti forniremo i materiali necessari; infine, in base alla tua disponibilità, dovrai seguire un training on-line di circa un'ora dove ci conosceremo e capiremo meglio come pianificare e gestire l’evento.

Assemblee in Italia

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