Perché serve un Green New Deal in Italia?

Per creare benessere diffuso aumentando i posti di lavoro e riducendo le emissioni di gas serra

Il report del 2018 dell’Onu sul clima, afferma con certezza che se entro il 2030 non ridurremo le emissioni di gas serra nell’atmosfera, le conseguenze per l’ambiente, per gli animali e per gli esseri umani, saranno catastrofiche.

Quello che ci viene chiesto è di effettuare una vera e propria rivoluzione nel nostro sistema.

Questa è la nostra occasione per effettuare quella svolta sociale oltre che economica, in grado di rendere finalmente possibile una società basata sulla giustizia sociale e ambientale, che garantisca il rispetto delle persone e dell’ambiente. 

Abbiamo bisogno di un GREN NEW DEAL.

Per Green New Deal si intende un piano economico-sociale che sia in grado di affrontare la crisi ambientale e creare posti di lavoro sostenibili all’interno di un sistema economico completamente rinnovato, che ha i suoi pilastri nella sostenibilità ambientale e nella giustizia sociale.

Questo processo riguarda tutti i settori della nostra economia e per questo toccherà tutti i cittadini molto da vicino. Una “ristrutturazione” così totale ha bisogno di essere elaborata e dibattuta a un livello civico, abbiamo bisogno di costruire una visione comune e condivisa, in grado di includere tutte le persone per realizzare finalmente quel cambiamento necessario a rendere giusta la nostra società in grado di rispettare le persone e l’ambiente allo stesso tempo.

Rinascimento Green promuoverà la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini al dibattito attraverso una serie di assemblee in giro per l’italia.

E se la soluzione per risolvere la crisi economica
fosse la stessa che salva il pianeta?

Obiettivi minimi

Il Green New Deal per l’Italia deve essere un piano che entro 10 anni permetta di:

1) Eliminare le emissioni di gas serra dalla nostra società.

3)Cambiare il paradigma economico: consumiamo troppo e per questo sfruttiamo fino all'osso le risorse del pianeta impiegando lavoratori spesso malpagati

2) Tagliare i 18 miliardi di sussidi pubblici all’industria del fossile (gas incluso), investendo in una agricoltura, industria ed infrastrutture sostenibili.

3) Creare nuovi posti di lavoro, dignitosi, sani.

4) Garantire aria e acqua pulite e cibo sano a tutti.

5) Promuovere partecipazione, giustizia ed equità sociale.

Pilastri

  1. Il piano di transizione avrà due scopi: da una parte il contenimento del riscaldamento entro 1,5 gradi nel minor tempo possibile e dall’altra la creazione di nuovi posti di lavoro, una maggiore parità di reddito, occupazione e resilienza sociale. Questo piano è allo stesso tempo un piano per il clima e un piano per le persone.
  2. Creare resilienza è considerato importante tanto quanto la riduzione delle emissioni.
  3. Questo progetto è indipendente, non legato a nessun partito specifico e intende coinvolgere ogni settore della società. Il processo e il coordinamento del piano quindi saranno indipendenti e radicati nella società civile. Il progetto si chiamerà Rinascimento Green e sarà composta da una coalizione informale di partecipanti impegnati a sviluppare una grande consultazione popolare, creare il piano e fare pressione affinchè venga adottato, si tratta di un coordinamento unito da una serie di principi e metodi condivisi.
  4. Si riconoscono nell’educazione e nella discussione due componenti fondamentali per creare consapevolezza e fare pressione affinché un piano per un Green New Deal diventi una priorità per la politica.
  5. La stesura del piano metterebbe insieme competenze tecnico-scientifiche e input che vengono dalla società civile.
  6. Questo sarà il contributo del nostro paese, ma tutti nel mondo devono fare la propria parte; da decenni è chiaro che il petrolio fa male all’ambiente così come alla società che a causa sua ha promosso e subito guerre. La stessa cosa vale per il gas. Si chiede dunque la cessazione immediata dei sussidi pubblici alle energie fossili e la ridestinazione di questi a politiche inclusive di giustizia sociale e climatica