AMBIENTE SALUTE ECONOMIA: TRE PROBLEMI, UNA SOLUZIONE

AMBIENTE, SALUTE, ECONOMIA sono tre parole che sembrano descrivere tre contesti diversi ma oggi più che mai, vanno considerate un unicum.

Dobbiamo affrontare contemporaneamente sia la crisi economica, che quella sanitaria che quella climatica; occuparsi di una senza guardare alle altre non ha senso perché quotidianamente la scienza ci dimostra come sono interconnesse. Pensiamo a realtà come il Sulcis, il polo industriale di Siracusa, Taranto o la terra dei fuochi, qui aree fortemente inquinate hanno prodotto migliaia di morti e malati, tassi di disoccupazione altissimi e costi salatissimi per lo Stato che ha fornito la copertura sanitaria e milioni di euro in sussidi. Bonificare queste terre permetterebbe di diminuire il numero dei malati in futuro, creerebbe tantissimi posti di lavoro e renderebbe queste aree pulite. Tre problemi, una soluzione: un Green new deal.

5 PROPOSTE PER UNA RIPARTENZA IMMEDIATA

Insieme ai circa 7000 cittadini che hanno risposto al nostro questionario, le associazioni, gli scienziati e gli addetti ai lavori, abbiamo stabilito che queste azioni devono essere prioritarie nell’agenda della ripresa:
  1. Case, uffici e aziende a consumo quasi zero. Efficientamento energetico e utilizzo di energia rinnovabile di tutti gli edifici pubblici e privati, rendere la misura accessibile anche alle fasce più deboli attraverso un sistema trasparente, vigilato e deburocratizzato.
  2. Territorio sano e sicuro. Messa in sicurezza del territorio attraverso bonifiche ambientali e riassetto idrogeologico. Stop alla cementificazione. Assumere migliaia di lavoratori per il restauro ecologico del paese e dei nostri mari, per tutelare la qualità dell’acqua, dell’aria e del nostro cibo e renderci pronti ad affrontare le temperature in aumento, la siccità, l’innalzamento del livello del mare e le condizioni meteorologiche estreme. Effettuare più manutenzione delle infrastrutture esistenti invece che aggiungerne di nuove.
  3. Muoviamoci diversamente. Allargare le reti di mobilità sostenibile e di telelavoro in tutto il Paese per ridurre l'inquinamento atmosferico, supportare il distanziamento sociale e aiutare le persone a fare scelte sane. Rafforzare le piste ciclabili, i trasporti pubblici, i collegamenti ferroviari e una rapida transizione verso la mobilità a basse emissioni zero accessibile a tutti - smettere di salvare l'industria aerea altamente inquinante.
  4. Economia diffusa, di qualità e circolare. Rafforzare una economia del turismo, dell’agricoltura, della cultura e dell’artigianato del Made in Italy, che siano di qualità e diffuse,quindi non concentrate nelle mani di pochi. Sviluppare reti per le vacanze a corto raggio. Anche così i nostri centri, grandi e piccoli, diventeranno più resilienti. Dobbiamo privilegiare un sistema circolare delle materie prime in modo da ridurre lo sfruttamento delle risorse e la produzione di rifiuti. Dobbiamo comprare meno cose inutili e investire su cibo di qualità.
  5. Cablatura adsl di tutto il paese e incentivazione dello smart working che possono permettere costi della vita e standard qualitativi migliori.

Sei d’accordo con questa proposta?

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Covid ci ha messo all’angolo, ha portato con sé molte vite e distrutto la nostra economia, ci ha dimostrato che siamo completamente impreparati a difenderci da una crisi di questo tipo. Possiamo però reagire e costruire resilienza. Anzichè ripartire da dove avevamo lasciato e cioè nel miraggio della crescita infinita, che prevede lo sfuttamento oltre il limite delle risorse del pianeta, incurante delle generazioni che verranno, possiamo cogliere l’opportunità per cambiare rotta e ricostruire su delle base solide e positive, possiamo investire in azioni che permettano di creare nuovi posti di lavoro e allo stesso tempo affrontare la crisi ambientale.

Sostenibilità, salute e benessere diffuso devono essere i criteri su cui fondare la ripresa

Un nuovo paradigma economico

Cambiamento del paradigma economico: consumiamo troppo e per questo sfruttiamo molte più delle risorse che abbiamo a disposizione. Stati, aziende e cittadini devono contribuire a questo cambiamento.

Non solo PIL

Il PIL non può essere il termometro della salute di un paese, sono necessari anche parametri che valutano la qualità della vita (salute, gender gap, occupazione, equità sociale, istruzione, accesso ai servizi, benessere), i progressi effettuati nella lotta alla crisi climatica, la diversità ecologica.

Una società giusta

Creare una società giusta attraverso una ripartenza inclusiva, in grado di diminuire le disuguaglianze, attraverso percorsi di partecipazione attiva da parte dei cittadini che garantiscano trasparenza e responsabilità condivisa.

Green New Deal

Perché serve un Green New Deal in Italia?

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